Zdenac Lux

Nel cuore del borgo antico

Esci di casa. Sei già in vacanza.

Appartamento in affitto breve

Zdenac Lux — centro storico sul mare

Appartamento nel cuore del centro storico antico, a pochi minuti a piedi dalla spiaggia. Esci dalla porta e trovi subito bar, ristoranti e tutto quello che serve per una vacanza perfetta. Parcheggio privato incluso — un vero lusso in una zona dove i parcheggi pubblici costano una fortuna.

  • 🏘️ Cuore del centro storico antico
  • 🏖️ Spiaggia a pochi minuti a piedi
  • 🅿️ Parcheggio privato incluso
  • 🛏️ Fino a 6 ospiti · 2 camere + sala

L'appartamento si trova in un palazzo storico nel centro antico. Bar e ristoranti tipici sono letteralmente a pochi passi dall'uscio. La spiaggia è raggiungibile tranquillamente a piedi.

⚠️ L'appartamento si trova al secondo piano con scala ripida — da tenere in considerazione per chi ha difficoltà motorie o con bambini piccoli.
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Spazi e dotazioni

  • Superficie: 55 mq
  • Camere: 2
  • Posti letto: fino a 6
  • Cucina attrezzata
  • Aria condizionata
  • Wi-Fi
  • Lavatrice
  • Microonde
  • Macchina del caffè

Parcheggio privato

🅿️ Parcheggio privato incluso

In una zona dove i parcheggi pubblici costano una fortuna (anche 100 euro/giorno), il nostro parcheggio privato è un vantaggio enorme.

Comunicare la targa prima dell'arrivo.


Piantina dell'appartamento

Piantina appartamento
Piantina · clicca per ingrandire
Piantina ingrandita

Foto dell'appartamento

1 / N

Immagini dell'appartamento.

Il paese e i dintorni

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Il borgo e la spiaggia.

Prenotazioni

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🚗 Come arrivare
① Dal paese al parcheggio
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② Ingresso del parcheggio
③ Dal parcheggio a casa
Percorso dal parcheggio all'appartamento Apri in Google Maps
🅿️
Codice accesso parcheggio
+385 95 395 2385 +385 92 250 5998 (Elim)
Contattare prima dell'arrivo per ricevere il codice di accesso al parcheggio
Hai bisogno di un taxi dal parcheggio?
🗺️ Cosa fare
Chiesa di Sant'Eufemia - Rovigno Apri in Google Maps
⛪ A 100 metri · di giorno · di sera · di notte
Sant'Eufemia — la ragion d'essere di Rovigno
Rovigno non esisterebbe senza questa chiesa. La leggenda racconta che nell'anno 800, in una notte di tempesta, un sarcofago di marmo apparve galleggiando sulle acque davanti alla città. Nessuno riuscì a spostarlo — buoi, cavalli, uomini forti, niente. Vi riuscì solo un ragazzino con due giovani giumente. Aprirono il sarcofago e trovarono il corpo intatto di una bellissima giovane donna, con accanto una pergamena: Hoc est corpus Eufemiae Sanctae — questo è il corpo di Santa Eufemia, martire di Calcedonia, 16 settembre 304 d.C. La santa aveva quindici anni quando l'imperatore Diocleziano la fece gettare ai leoni. Le sue reliquie sono ancora lì, dietro l'altare, nel sarcofago originale del VI secolo.

La chiesa, ultimata nel 1736, è il più grande edificio barocco dell'Istria. Il campanile alto 62 metri si rifà ai prototipi veneziani — non a caso ricorda quello di San Marco — e in cima porta la statua di bronzo della santa, alta quasi 5 metri, che ruota con il vento come una banderuola. Dall'alto lo sguardo spazia fino alle isole Brioni e, nelle giornate limpide, si vedono le Prealpi.

Ma Sant'Eufemia non è solo da vedere di giorno. La sera, sui tavoli all'aperto sul prato davanti alla chiesa, si serve l'aperitivo — una delle esperienze più belle di Rovigno. E di notte, scendendo per la Ulica Grisia, la via lastricata che porta al centro storico, troverete una fila interminabile di bancarelle: gioielli artigianali, stoffe, ceramiche, oggetti di ogni tipo. Vale la pena tornarci in tutti e tre gli orari — è ogni volta una cosa diversa.
Spiaggia Balota - Rovigno Apri in Google Maps
🏊 A 100 metri · mattina e sera
Spiaggia Balota — a due passi da casa
È letteralmente a cento metri dall'appartamento. Di mattina ci si va per fare un bel bagno, percorrendo il lungomare tra gli scogli levigati dall'Adriatico — uno di quei posti in cui ci si chiede come si possa vivere altrove.

Verso sera cambia tutto: portano i cuscini sugli scogli, si accendono le luci, e gli stessi scogli diventano il posto migliore in cui bere un aperitivo guardando il tramonto sul mare. È una delle cose che rendono questa casa così speciale — la facilità con cui si raggiungono posti così belli.
Spiaggia di Cuvi Apri in Google Maps
🏖️ A piedi · in bicicletta
Spiaggia di Cuvi
Una delle spiagge più belle di Rovigno, raggiungibile a piedi o in bicicletta lungo una passeggiata costiera ombreggiata. Ghiaia fine, acque limpidissime, bar sulla spiaggia e una grande zona d'ombra naturale sotto i pini.

La spiaggia si trova all'interno del parco boschivo di Punta Corrente — un posto straordinario con una storia curiosa: alla fine dell'800, l'armatore austro-ungarico Georg Hutterott fece piantare qui alberi rarissimi portati direttamente dai marinai dal Messico, dall'America e dal Giappone. Tra gli esemplari più preziosi ci sono i cedri disposti a formare una stella. Il parco è diventato patrimonio naturale protetto nel 1961.

Vale assolutamente la pena noleggiare le biciclette — la ciclabile costiera che porta a Cuvi è una delle cose più belle che si possano fare qui.
Rovine di Dvigrad - Duecastelli Apri in Google Maps
🏰 Escursione · ~8 km da Rovigno · ingresso gratuito
Dvigrad — la città fantasma
Dvi in croato significa "due" — e infatti qui c'erano due castelli, Moncastello e Castel Parentino, che nel Medioevo formavano un'unica città fortificata con oltre mille abitanti, doppie mura, tre porte e circa duecento case.

La storia è lunga e travagliata: genovesi, veneziani, i pirati uscocchi al soldo degli austriaci che la assediarono senza mai riuscire a prenderla. Alla fine non fu la guerra a distruggerla, ma la peste prima e la malaria poi. Nel 1630 quasi tutti abbandonarono Dvigrad per trasferirsi nella vicina Kanfanar. Nel 1650 il vescovo contò solo tre famiglie rimaste. Nel 1715 se ne andò anche l'ultima.

Oggi le rovine sono straordinariamente ben conservate — proprio perché non fu distrutta, ma semplicemente abbandonata. Si cammina tra le stradine lastricate originali, si vedono gli archi, le torri di guardia, il forno del pane, e i resti della chiesa paleocristiana di Santa Sofia in cima alla collina. Pochissima folla anche in piena stagione.
Mappa per Dvigrad Apri in Google Maps
Istarske Toplice - Terme Santo Stefano Apri in Google Maps
♨️ Escursione · ~35 km da Rovigno
Istarske Toplice — le terme nella roccia
⚠️ Le terme sono attualmente chiuse — ma vale comunque la pena di andarci.

Nel cuore della valle del fiume Quieto, ai piedi di una parete rocciosa alta 85 metri, sgorgano le sorgenti termali di Istarske Toplice — nota in passato come Terme Santo Stefano. L'acqua, ricchissima di zolfo e oltre quaranta minerali, è considerata tra le migliori acque terapeutiche di tutta la Croazia. Persino l'esercito di Napoleone si fermò qui per fare il bagno.

Anche con le terme chiuse, l'escursione vale: dalla sorgente parte la Via Crucis che sale fino allo sperone roccioso soprastante, con una vista magnifica sulla valle. Il paesaggio è protetto e ospita specie vegetali rare che non si trovano altrove.

Programmando bene la giornata, si può abbinare la visita a un pranzo alla Konoba Dolina — cucina istriana autentica, assolutamente da non perdere. Se per caso fosse chiusa, lì vicino c'è la Konoba Doriana: i fusi migliori della regione e un ottimo vino.
Motovun - Montona Apri in Google Maps
🏔️ Borgo medievale · ~40 km da Rovigno
Motovun — Montona
Un borgo medievale arroccato su una collina di 277 metri, visibile da chilometri di distanza, che sovrasta la valle del fiume Quieto e i boschi di tartufo. La prima menzione scritta risale all'804 d.C., ma le radici sono molto più antiche: si trova su un castelliere preistorico dell'età del bronzo, e sotto le sue mura ci sono lapidi romane del I secolo.

La passeggiata sulle mura veneziane è d'obbligo — 30-40 minuti per girare l'intero perimetro, con viste panoramiche su tutta l'Istria verde. Le strette vie lastricate in pietra, il municipio rinascimentale, la chiesa di Santo Stefano con il suo campanile dentato: ogni angolo sembra un set cinematografico. E non è un caso — ogni estate Motovun ospita il Motovun Film Festival, uno dei festival di cinema indipendente più noti d'Europa, con proiezioni in piazza a cielo aperto fino a notte fonda.

La foresta di Motovun, nella valle sotto il borgo, è il regno del tartufo bianco istriano — lo stesso che nel 1999 ha stabilito il record mondiale di peso ed è entrato nel Guinness dei primati. Nei ristoranti del paese lo si trova su tutto: pasta, uova, bruschette. Da abbinare rigorosamente a un bicchiere di Malvasia o Terrano locale.
Riserva naturale Palude Palud - Rovigno Apri in Google Maps
🦅 Riserva naturale · ~16 km da Rovigno · a piedi
Palude Palud — la riserva degli uccelli
Un paesaggio completamente diverso da tutto il resto. La Palude Palud è una delle riserve ornitologiche più importanti dell'Istria: acque salmastre basse, laghetti intrecciati, canneti densi, e un silenzio rotto solo dagli uccelli. Si lascia la macchina nel bosco e si cammina lungo i sentieri che collegano i laghetti fino ad arrivare direttamente sulla spiaggia — un percorso lento e sorprendente.

Con un po' di fortuna — e di pazienza — si possono osservare aironi, garzette, martin pescatori, anatre selvatiche e specie migratorie rare nel loro habitat naturale, a pochi metri di distanza. Non servono attrezzature particolari, solo occhi aperti e un po' di silenzio.

Un consiglio: non andate quando fa troppo caldo, e neppure quando c'è troppo vento. Trovate il momento giusto — mattina presto in primavera o in autunno, o una giornata mite fuori stagione — e potrete avere una grande esperienza.
Limski Kanal - Fiordo di Lim Apri in Google Maps
🦪 Natura · ~10 km da Rovigno · ostriche
Limski Kanal — il fiordo delle ostriche
Dodici chilometri di canale incassato tra scogliere alte fino a 200 metri, coperte di macchia mediterranea che scende fino all'acqua. Tecnicamente non è un fiordo — è la parte sommersa di un'antica valle carsica — ma il nome gli è rimasto addosso da quando, nel 1958, ci fu girato il film I Vichinghi con Kirk Douglas e Tony Curtis. Le riprese avevano bisogno di un fiordo convincente, e il Limski kanal era perfetto.

L'acqua è parzialmente salmastra per via delle sorgenti sottomarine di acqua dolce, e questa composizione particolare crea le condizioni ideali per gli allevamenti di ostriche e cozze — tra i migliori dell'Adriatico. Sui due ristoranti direttamente sul bordo dell'acqua, raggiungibili solo via mare, si mangiano le ostriche appena pescate con un bicchiere di vino bianco istriano. Un'esperienza semplice e indimenticabile.

Sulla scogliera c'è anche la leggendaria Grotta dei Pirati — accessibile solo dal mare — dove si dice si nascondesse il Capitano Morgan stesso, che secondo la leggenda aveva risalito il canale per nascondere il suo tesoro nelle rovine di Dvigrad.
Spiaggia di Duga Uvala - Marzana Apri in Google Maps
🚣 Spiaggia · ~42 km da Rovigno · pedalò
Duga Uvala — le scogliere dal pedalò
Una baia lunga e raccolta — duga uvala significa letteralmente "baia lunga" — con acque di un turchese intenso protette dalle scogliere calcaree che la circondano. La spiaggia di Marzana è uno di quei posti che si trovano per caso e non si dimenticano.

Il modo migliore per godersela è affittare un pedalò e costeggiare le scogliere a pelo d'acqua: le pareti di roccia scendono a picco nell'Adriatico, il colore dell'acqua cambia metro per metro, e si scoprono piccole insenature e grotte accessibili solo dal mare. Un'esperienza completamente diversa rispetto alla spiaggia normale — lenta, silenziosa, bellissima.
Glavani Adventure Park - Barban Apri in Google Maps
🌲 Parco avventura · ~42 km da Rovigno · adrenalina
Glavani Park — tra le cime degli alberi
Il parco avventura più bello della Croazia, costruito da Nigel Simpson con una cura e una passione che si sentono in ogni dettaglio. Si trova nel piccolo villaggio di Glavani, vicino a Barban, immerso nel bosco istriano.

Ci sono tre percorsi di arrampicata su funi a tre altezze diverse: il giallo a 2 metri per chi inizia, il blu a 6 metri per chi ha preso confidenza, e il nero a 10 metri per chi vuole davvero mettersi alla prova. Ma oltre ai percorsi c'è molto altro: l'altalena gigante da 12 metri, il quickjump da 20 metri, la parete di arrampicata, e la catapulta umana — da 0 a 100 km/h in orizzontale in un secondo, un'esperienza che non si dimentica facilmente. Per i bambini più piccoli ci sono passerelle in legno, un escavatore giocattolo e un parco animali con capre, conigli e galline che girano libere.

Conviene arrivare la mattina: la maggior parte delle persone ci passa almeno quattro ore. Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17. Tel. +385 98 224 314.
Parenzo - Poreč Apri in Google Maps
🏛️ Città storica · ~35 km da Rovigno · UNESCO
Parenzo — Poreč e la Basilica Eufrasiana
Parenzo è un posto diverso da Rovigno — più distesa, con i dintorni pianeggianti e un'atmosfera più calma. Il centro storico è interamente pedonale e si percorre facilmente a piedi, perdersi tra i suoi viottoli lastricati è uno dei piaceri della visita. Vale assolutamente la pena fermarsi.

Ma il cuore della città è la Basilica Eufrasiana, e che cuore. Costruita a metà del VI secolo dal vescovo Eufrasio — che di modestia ne aveva poca: ha fatto mettere la sua faccia nei mosaici accanto ai santi — è uno degli esempi più completi di architettura paleocristiana sopravvissuti al mondo, tanto che nel 1997 è stata iscritta nel Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. L'intero complesso è rimasto quasi intatto: la basilica a tre navate, l'atrio colonnato, il battistero ottagonale del V secolo, il palazzo episcopale.

I mosaici absidali sono il tesoro vero: realizzati da maestri bizantini portati da lontano, in oro e pietruzze colorate, rappresentano la Madonna con Bambino affiancata dagli angeli e dai santi locali — tra cui lo stesso Eufrasio che regge in mano il modello della basilica. Salite il campanile: la vista su Parenzo e sull'Adriatico ripaga da sola il viaggio.
Labin - Albona Apri in Google Maps
🎨 Borgo medievale · ~45 km da Rovigno
Labin — Albona, la città colorata
Arroccata su un colle a 320 metri, Labin — l'antica Albona — è una delle più pittoresche città medievali dell'Istria. Le origini sono remote: fu abitata già duemila anni prima di Cristo, poi fu città celtica, poi romana, poi veneziana per quasi quattro secoli fino al 1797 — lo testimoniano ancora oggi i leoni di San Marco scolpiti sulle facciate dei palazzi.

Ma Labin ha anche una storia più recente e sorprendente: sotto di essa, per secoli, si è estratto carbone. Le miniere hanno plasmato tutto — l'architettura della parte moderna ai piedi della collina, l'identità operaia della città, persino una rivolta nel 1921 (la "Repubblica di Albona") che anticipò di decenni le lotte sindacali europee. L'ultima miniera ha chiuso nel 1989, proprio perché stava facendo franare la città vecchia soprastante.

Ma Labin ha anche una storia più recente e sorprendente: sotto di essa, per secoli, si è estratto carbone. Le miniere hanno plasmato tutto — l'architettura della parte moderna ai piedi della collina, l'identità operaia della città, persino una rivolta nel 1921 (la "Repubblica di Albona") che anticipò di decenni le lotte sindacali europee. L'ultima miniera ha chiuso nel 1989, proprio perché stava facendo franare la città vecchia soprastante.

Oggi la Stari Grad è un labirinto di stradine lastricate, case color pastello, gallerie d'arte e atelier aperti tutto l'estate. Il Museo Civico nel palazzo barocco Lazzarini-Battiala conserva una riproduzione delle gallerie minerarie sotterranee — unica nel suo genere in questa parte d'Europa. Dalla Fortica, la vecchia fortezza, la vista spazia su Rabac, il Quarnero e, nelle giornate limpide, fino al Monte Velebit in Dalmazia.
Arena di Pola - Anfiteatro romano Apri in Google Maps
🏛️ Pola · ~35 km da Rovigno · obbligatoria
L'Arena di Pola — il sesto anfiteatro romano del mondo
Costruita tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., l'Arena di Pola è uno dei sei anfiteatri romani meglio conservati al mondo — e il solo ad avere ancora intatte tutte e quattro le torri perimetrali. Cinquantadue metri di altezza, 132 archi su tre ordini sovrapposti, una capienza originaria di oltre 20.000 spettatori. La pietra calcarea locale, bianca e compatta, ha resistito a venti secoli di storia meglio di qualsiasi materiale moderno.

A differenza del Colosseo di Roma — che per secoli fu saccheggiato dai romani stessi, che ne strapparono il marmo per costruire palazzi e chiese — l'Arena è arrivata fino a noi quasi intatta. L'UNESCO non l'ha inserita nel Patrimonio dell'Umanità per un motivo che farebbe perdere la pazienza a chiunque: in passato qualcuno ha scavato una pizzeria nella roccia. Con lo stesso criterio, il Colosseo non dovrebbe stare nell'elenco — eppure ci sta. Un caso in cui la burocrazia internazionale ha dato il meglio di sé.

Vale la pena salire anche al Forte di Pola, la fortezza napoleonica sul colle che sovrasta la città: la vista sull'Arena, sul porto e sull'intera baia è straordinaria, e ci vuole mezz'ora a piedi dal centro.
Buccari - Bakar Apri in Google Maps
⚓ Storia · ~80 km da Rovigno
Buccari — la beffa di D'Annunzio
Era la notte tra il 10 e l'11 febbraio 1918. L'Italia era ancora frastornata dalla disfatta di Caporetto, il morale dell'esercito sotto i piedi. Tre piccoli motoscafi armati — i MAS 94, 95 e 96 — salparono in segreto da Venezia con trenta uomini a bordo, tra cui un poeta cinquantacinquenne di nome Gabriele D'Annunzio, che non aveva nessuna intenzione di starsene a casa.

Navigando di notte, spegnendo i motori a un miglio dall'obiettivo e procedendo a remi per non fare rumore, i tre scafi si infilarono nella baia di Buccari — nel cuore stesso della flotta austro-ungarica, che aveva la base principale lì vicino a Pola e riteneva impossibile che qualcuno osasse avvicinarsi. Lanciarono i siluri (quasi tutti si impigliarono nelle reti di protezione), poi — il gesto che fece la storia — lasciarono galleggiare nella baia tre bottiglie con nastro tricolore, ognuna contenente un messaggio scritto di pugno da D'Annunzio: «In onta alla cautissima flotta austriaca, occupata a covare senza fine dentro i porti sicuri la gloriuzza di Lissa, sono venuti col ferro e col fuoco a scuotere la prudenza nel suo più comodo rifugio i marinai d'Italia, pronti sempre a osare l'inosabile».

Gli austriaci trovarono la bottiglia la mattina dopo e non capirono bene cosa fosse successo. Il timoniere del MAS 96 aveva scritto a matita sul timone il motto Motus animat spes. D'Annunzio lo lesse, scosse la testa e disse: «Bisogna qualcosa di più forte». Di getto scrisse le tre parole che diventarono leggenda: Memento Audere SemperRicordati di osare sempre. Le iniziali formano MAS. Il motoscafo 96, con quella scritta ancora sul timone, si può ancora vedere al Vittoriale sul lago di Garda.
🧭 Guida locale · escursioni · transfer
Adriatic Way Travel
Potete fare la vostra gita accompagnati da un'esperta guida locale che vi aiuterà a scoprire tutte le meraviglie dei luoghi.
Adriatic Way Travel - Escursioni guidate
🍽️ Dove mangiare

La cucina istriana è uguale dappertutto — pesce fresco, pasta fatta in casa, tartufo, vino locale. Qualcuno la fa un pelo meglio, qualcuno un pelo peggio. I prezzi sono quelli che sono, e negli ultimi anni sono saliti parecchio. Detto questo, ecco i posti che vale la pena cercare.

Veli Jože
Veli Jože
Storico ristorante con pesce freschissimo, a due passi da casa. Una delle tavole più serie di Rovigno.
Balbi Restaurant
Balbi Restaurant
Si mangia in piazza, a un passo da casa. Difficile trovare una posizione più bella.
Neptun
Neptun
Nei piatti, oltre al pesce, ci mettono anche il sapore del mare. Non si sa bene dove se lo procurino.
Maestral
Maestral
Andate alla sera: cucinano sulle griglie all'aperto e si mangia sul mare.
La Vela
La Vela
In una diramazione dalla via principale Carrera. Ambiente gradevolissimo.
Brancin
Brancin
Se tutti gli altri sono pieni, qui riuscite a trovare un posto e mangiate bene comunque.
Konoba nell'entroterra istriano
Nell'entroterra: cercate una konoba
Allontanatevi dalla costa, entrate nell'Istria verde, trovate una konoba in un paesino dell'interno. Ordinate quello che c'è quel giorno — di solito gnocchi al tartufo, fuži con ragù di selvaggina, agnello allo spiedo. Vino locale sfuso. Niente menu in sei lingue: è un buon segno.